Anomia, dalla parola alla frase

Con questo post voglio presentarvi il nuovo file in vendita nello shop, disponibile cliccando questo link: https://logopediavallecamonica.it/product/anomia-dalla-parola-alla-frase/

Si tratta del secondo capitolo del pacchetto: “Trattamento del paziente afasico: evidenze & spunti pratici”, una collana con l’obiettivo di fornire una revisione delle evidenze scientifiche e alcuni spunti pratici per l’approccio riabilitativo.

Si tratta di file in formato PDF schematici e dal taglio molto pratico, con nozioni basate su evidenze scientifiche integrate alla mia esperienza personale. Essendo estremamente tecnico e specifico, è consigliato soltanto ai logopedisti.

In questo secondo capitolo andremo ad approfondire l’anomia, ovvero il deficit di accesso lessicale… quando “sfugge la parola”, come dicono i nostri pazienti.

Nella revisione del trattamento dei disturbi di denominazione, Nicekls L. (2002) ha descritto l’anomia come uno dei deficit afasici più frustranti e stressanti.

Parleremo, nel dettaglio, di due approcci fortemente supportati da evidenze scientifiche: il Semantic Feature Analysis (SFA), per quanto riguarda la parola ed il Verb Network Strengthening Treatment (VNeST) per quanto riguarda la strutturazione della frase.

Non temete, non si tratta di un “papiro” teorico fine a sé stesso ma di una guida pratica “step-by-step” in cui viene spiegato come applicare questi metodi, con esempi e spunti pratici di tipologie di esercizi, materiali da utilizzare e contesti funzionali in cui inserirli.

Spero sia di vostro gradimento!

Se vi va, lasciatemi un feedback.

Maria Chiara

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